Architettura, progetto e ambiente

Se pensi che progettare architetture rispettose dell’ambiente voglia dire appiccicare qualche albero alle facciate, allora non sei nel posto giusto.

Il tema di una architettura più rispettosa dell’ambiente e di una progettazione ambientalmente consapevole e’ maturato molto negli ultimi anni ed è ora uno dei temi più “alla moda”, uno dei cardini di quel futuro ambientalmente “sostenibile” che ci viene presentato come inevitabile.

Ma cosa vuol dire “sostenibile”? Normalmente seguono semplici ricette di riduzione delle emissioni di CO2 e di utilizzo di materiali innovativi che promettono caratteristiche compatibili, ma da un punto di vista progettuale non ci sono atteggiamenti diversi da quelli formali ed accademici che hanno generato quel mondo che ora si vorrebbe sostituire in toto. Usando le stesse ricette, non si può innovare molto il risultato.

Quindi, se sei dvvero interessato ad un approccio rispettoso dell’ambiente e delle risorse, devi necessariamente abbandonare i processi progettuali consueti o quanto meno integrarli con metodi realmente efficaci per lo scopo primario della compatibilità ambientale.

Ti invito a leggere la traduzione che ho fatto di The Timeless Way of Building di Christopher Alexander: e’ il volume introduttivo alla teoria del pattern in architettura ed è il miglior contributo possibile, per ora, alla ridefinizione dell’attivita’ progettuale dell’architettura. Non si tratta di appiccicare alberelli alle facciate o di affidarsi alle capacità taumaturgiche dell’archistar di turno, ma di affrontare consapevolmente la ridefinizione dei valori progettuali con lo scopo di generare la qualità dell’ambiente. Non è un processo facile da apprendere, richiede disponibilità e determinazione, la via e’ semplice anche se sembra inerpicarsi: il risultato sarà tanto migliore quanto più sarai ricettivo e curioso.

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