Gary Zukav, La Danza Dei Maestri Wu Li

Nel frattempo, io stavo cercando di scoprire cosa fosse un «Maestro». Il dizionario non mi era d’aiuto. Tutte le definizioni presupponevano un elemento di controllo, che non si adattava perfettamente alla nostra immagine dei Maestri Wu Li. Poiché Al Huang era un Maestro T’ai Chi, glielo chiesi.

«Questa è la parola che gli altri usano per descrivermi», disse. Per Al Huang, Al Huang era solamente se stesso.

Qualche giorno più tardi gli posi la stessa domanda, sperando di ottenere una risposta più concreta.

«Un Maestro è qualcuno che ha iniziato prima di te», fu quello che ottenni quella volta.

La mia mentalità occidentale non accettava volentieri una non-definizione per il mio bisogno di definire la parola «Maestro», così iniziai a leggere il libro di Huang, Embrace Tiger, Return to Mountain. Lì, nella prefazione scritta da Alan Watts, in un paragrafo che descriveva Al Huang, trovai quello che cercavo. Ecco quello che Alan Watts diceva di Al Huang.

Egli inizia dal centro e non dai bordi. Impartisce un’infarinatura dei principi base dell’arte prima di entrare meticolosamente nei dettagli, e rifiuta di ridurre i movimenti del T’ai Chi a semplici esercitazioni, in modo da non trasformare l’allievo in un robot. Il metodo tradizionale… consiste nell’insegnare a memoria, e nel dare l’impressione che lunghi periodi di noia siano parte essenziale dell’addestramento. In questa maniera un allievo può andare avanti per anni e anni senza mai avere la sensazione di quello che sta facendo.1

Quella era proprio la definizione di Maestro che cercavo. Un Maestro insegna l’essenziale. Quando questo è stato percepito, passa a insegnare ciò che è necessario per estendere la conoscenza. Il Maestro Wu Li non parla della gravità finché lo studente è ancora meravigliato del fatto che un petalo di fiore cada per terra. Non parla di leggi fisiche finché l’allievo, di sua iniziativa, dice: «Che strano! Lascio cadere due sassi assieme, uno più pesante e uno più leggero, ed entrambi arrivano a terra nello stesso momento!» Non parla di matematica, finché l’allievo non dice: «Ci dev’essere un modo per esprimere più semplicemente questo concetto».

In questo modo, il Maestro Wu Li danza con il suo allievo. Non è il Maestro Wu Li che insegna, ma l’allievo che apprende. Il Maestro Wu Li comincia sempre dal centro, dal cuore della materia. Questo è l’approccio di cui faremo uso in questo libro. È scritto per persone intelligenti che vogliono imparare qualcosa sulla fisica avanzata, ma non ne conoscono la terminologia, e, forse, la matematica. La danza dei Maestri Wu Li è un libro che parla di essenze: l’essenza della meccanica quantistica, della logica quantistica, della teoria generale e speciale della relatività, e di alcune nuove idee che indicano la direzione verso cui sembra muoversi la fisica. Naturalmente, chi può sapere dove ci porta il futuro? L’unica certezza è che quello che pensiamo oggi, domani farà parte del passato. Quindi questo libro non ha a che fare con la conoscenza, che è sempre riferita al passato, ma con l’immaginazione, che è fisica divenuta vivente, che è Wu Li.

da: Zukav, Gary, La Danza Dei Maestri Wu Li