Il Linguaggio dei Pattern

A Pattern Language è stato pubblicato nel 1977, secondo di una serie di libri che descrivono un modo nuovo ed alternativo di progettare l’architettura e la pianificazione urbanistica.

Il libro non e’ mai stato tradotto in italiano e a parte, spero, qualche raro caso, non e’ mai stato introdotto agli studenti delle facoltà italiane di architettura.

Uno dei tanti pregi del libro e’ stato introdurre il concetto di pattern (parola intraducibile in italiano) nella cultura generale, concetto che e’ stato felicemente ripreso con successo dalle discipline informatiche, che lo hanno elaborato nei linguaggi di programmazione ad oggetti (OOPL).

Cos’è un pattern? E’ una via di mezzo tra un modello e una struttura, ovvero la definizione di un comportamento che si ripete, ma mai uguale a se stesso.

Per un approfondimento, vi invito a leggere il breve documento PDF Pattern Language 3.0 and Fundamental Behavourial Properties.

Se sei interessato ai fondamenti teorici del linguaggio, leggi
Il Modo di Costruire senza Tempo

Per consultare i pattern, vai a
I Pattern del Linguaggio (in via di redazione).

Il coordinatore del gruppo di lavoro e promotore della ricerca e’ Christopher Alexander, architetto, premio AIA, professore di architettura all’Università di Berkeley, California e capo del Centre for Environmental Structure.

Il libro si presenta come una sorta di dizionario e comprende 253 pattern che si sviluppano dalla scala più ampia terriroriale alla scala più ridotta degli oggetti personali.

Ogni pattern e’ collegato agli altri attraverso una dinamica genitori/figli: ciascun pattern ha dei “genitori” (pattern ascendenti) che lo definiscono ad una scala più ampia ed è a sua volta “genitore” di pattern discendenti ad una scala più minuta. Questo meccanismo genera un sistema di relazioni che è una parte fondamentale dell’analisi.

LA STRUTTURA DEL PATTERN

Ogni pattern è composto da un insieme fisso di elementi:

  1. Il Numero
  2. Il Titolo
  3. L’Immagine di riferimento
  4. I Collegamento ai pattern ascendenti
  5. L’Enunciato della Premessa
  6. La Descrizione, corredata di immagini
  7. L’Enunciato della Conseguenza operativa
  8. I Collegamenti ai pattern discendenti

N.B. In questa sede, gli elementi 3 e 6 sono omessi. Considerate qquesto sito come una sorta di bignami, una sintesi operativa che richiede il supporto del testo originale per essere utilizzato correttamente.

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