Le fermate degli autobus devono essere facili da riconoscere e piacevoli, con sufficiente attività intorno da rendere le persone comode e sicure.

quindi:

Costruisci le fermate degli autobus in modo che formino piccoli centri di vita pubblica. Costruiscile come parte degli ingressi ai quartieri, comunità di lavoro, parti della città. Individuali in modo che esse lavorino insieme a diverse altre attività, almeno un’edicola, mappe, ricovero all’aperto, sedute, e in varie combinazioni, corner alimentari, tabaccherie, bar, luoghi alberati, attraversamenti stradali speciali, bagni pubblici, piazze…

  • N.B. Consulta sempre il testo originale per la completa comprensione del pattern.


    Le fermate dell’autobus sono spesso tristi perché sono piazzate in modo indipendente, con poca considerazione per l’esperienza di attesa e per la relazione tra la fermata dell’autobus e i suoi dintorni. Sono luoghi dove stare in piediPiede 0,3048 m (304,8 mm) in attesa dell’autobus, sempre guardando fuori per vedere se arriva. È un’esperienza triste e non incoraggia l’utilizzo dei mezzi pubblici.
    Il segreto sta nelle relazioni che sono presenti nel piccolo sistema intorno alla fermata dell’autobus. Se si integrano e si rinforzano a vicenda, aggiungendo scelta e forma all’esperienza, il sistema funziona bene: ma le relazioni che costituiscono tale sistema sono estremamente sottili. Ad esempio, un sistema così semplice come un semaforo, un marciapiede e un angolo di strada può essere migliorato considerandolo come un nodo distintivo della vita pubblica: le persone aspettano che il semaforo cambi, i loro occhi si aggirano, forse non hanno così tanta fretta. Se si posiziona un chiosco per le notizie e un carretto di fiori all’angolo, l’esperienza diventa più coerente.

    […]


    da: C. Alexander et al., A Pattern Language, Oxford University Press, New York, 1977

    Condividi via:

    Lascia una risposta

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    ridone.net::patterns
    error: Contenuto Protetto - Protected Content